TEETH (2007)

Ci vuole un bel coraggio a fare un film come questo ma anche un certo background cinematografico ed artistico per poterlo assolvere senza scadere nel ridicolo. Il regista Mitchell Lichtenstein, figlio del grande artista Roy Lichtenstein, dimostra sicuramente di aver attinto le venature pop del genitore, portando la pellicola su un piano in bilico tra horror, teencomedy e pura exploitation, il tutto sapientemente dosato con la giusta misura che impedisce di scadere nel ridicolo nonostante i temi trattati. Si respira il cinema di John Waters e il suo humor cinico in cui personaggi deviati e moralmente fuorviati ruotano attorno a Dawn (Jess Weixler) teen-ager impegnata nella conservazione della propria ed altrui verginità con proclami, promesse e dibattiti pubblici, allorchè, irretita da un baldo giovane scoprirà suo malgrado un terribile segreto nascosto nella sua intimità. All'inizio spaventata, Dawn scopre via via che può controllare quella sorta di tenaglia eviratrice che ha in mezzo alle gambe ed usarla come arma punitiva nei confronti dei maschi vigliacchi e del fratello Brad (John Hensley) metallaro violento e fancazzista con la discutibile passione per il coito Anale.
Nel film non viene spiegata la ragione di questa mutazione dentata, ma Lichtenstein lancia riferimenti a una possibile mutazione radioattiva (vista la presenza costante di una centrale nucleare che sporge in contrasto con l'ambientazione agreste), fino ad arrivare alla mitologia mischiata con la leggenda urbana. Cast spesso sopra le righe ma indimenticabile, su cui la protagonista spicca per profondità del personaggio a cui da un volto insolito nella gioventù attuale, una sorta di dottor Jeckill e Mister Hyde in piena pubertà adolescenziale, un angelo che scopre il diavolo dentro di sè e ne viene risucchiata in un vortice estremo la cui scia di peni tagliati e mostrati abbondantemente non può che disturbare lo spettatore maschio e far sognare un'arma così efficace e funzionale come la vagina dentata a tutte le donne sottomesse e umiliate dalla società machista e retrograda.

Nonostante le molteplici critiche ricevute, Teeth è un bel film, misurato (con un argomento del genere poteva nascere qualsiasi cosa!), intelligente e onesto. Forse il nostro morboso voyeurismo avrebbe gradito una visione della vagina zannuta (che viene tenuta nascosta per tutto il film) ma per elevare nel gotha del cult assoluto questo film ci basta la sequenza della visita ginecologica che culmina nell'urlo liberatorio del medico, privato delle proprie dita, che urla sporco di sangue "La Vagina Dentata esiste! La Vagina Dentata esiste!"
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