lunedì, 26 maggio 2008

IL NASCONDIGLIO (2007)

Stupisce molto la buona accoglienza ricevuta da questa nuova incursione nell'horror da parte di Pupi Avati, a tal proposito, dopo aver visionato il film, ho potuto supporre che le recensioni entusiastiche fornite a questa ennesima bruttura all'italiana fossero state realizzate da critici esasperati dalla Terza madre, i quali, visibilmente provati dall'ennesima schifezza prodotta da Dario Argento (ma questo è veramente il suo zenith cinematografico in negativo) hanno cominciato a fare termini di paragone con un thriller horror di matrice nostrana, uscito in concomitanza e decisamente più accettabile.

Tutto ciò non toglie che, pur amando alla follia capolavori come Zeder e La Casa dalle finestre che ridono, non riesco a trovare grandi spunti d'interesse in quest'ultima fatica del regista emiliano, anzi, la delusione appare molto più cocente proprio a partire dal nome di chi ha diretto questa pellicola noiosissima, inconsistente e piena di incongruenze narrative. Avati parte con il solito espediente del prologo nel passato da cui però non si capisce nulla (beh del resto accadeva anche in Zeder) per catapultarci ai giorni nostri con una Laura Morante espressiva come un tubo di gomma che passa un'ora e mezza a rompere i coglioni ad una cittadina americana per capire cosa sia successo nella "casa dei serpenti".

La vocina da bambina in overdose da elio strappa solo risate e la storia non riesce a catalizzare l'attenzione dello spettatore neanche per sbaglio, la tensione è quasi assente anche perchè ormai suoni, rumori e oggetti che cadono dalle scale hanno fatto il loro tempo. Burt Young è assolutamente poco credibile come agente immobiliare e non basta il breve cameo di uno dei nomi di punta del cinema di genere Giovanni Lombardo Radice a far appassionare gli amanti del B movie. La fotografia è ottima anche se riesce a emanare solo freddezza e apatia e la musica di Riz Ortolani esplode nei momenti più sbagliati.

Chissà forse questo è l'ennesimo segnale della morte del cinema di genere italiano o almeno una prova inconfutabile del suo inarrestabile cedimento. Certo che se la qualità scade proprio nei film dei maestri del genere, il biglietto del cinema invece sale. Tanto vale distribuire proiettili invece che biglietti, alle casse delle sale!

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categoria:italian movies, horror and slasher
lunedì, 19 maggio 2008

HYDRA THE SEA SERPENT (Or. Serpiente de Mar, 1985)

Per farmi perdonare della prolungata assenza di recensioni sul blog cosa c'è di meglio di questa chicca spagnola uscita nel 1985 fuori tempo massimo?

Serpiente De Mar è un monster movie a basso budget che si ispira alla sci-fi anni '50 con grande abbondanza di citazioni dei classici del genere ma piuttosto povero in quanto a resa cinematografica. Autore di questo incredibile Z Movie è nientemeno che Amando de Ossorio, regista iberico divenuto di culto grazie alla sua saga dei resuscitati ciechi di cui risulta obbligatoria la visione del primo Noche del terror ciego che è veramente notevole. E' alquanto paradossale che la dignitosa carriera di Ossorio (morto nel 2001) si sia chiusa con questo film, un incredibile pasticciaccio non sense reso ancor più ridicolo dalle sembianze del serpentone, assomigliante più ad un moscone di gomma che a un rettile, animato come Kermit dei muppet e dotato di un verso stridulo che farebbe passare l'appetito a un cinghiale.

Già dalle prime sequenze il ridicolo affonda nella piaga con un aereo militare a cui viene annullata la missione e decide incredibilmente di disfarsi del suo carico, una bomba atomica, in pieno oceano. L'esplosione scongela il serpentone e lo stesso  inizia ad affondare a testate tutte le barche che incontra, inghiottendone i marinai (si, perchè far muovere le mascelle ad un testone di cartapesta sarebbe risultato troppo costoso).

Una delle sequenze che vengono più spesso ripetute nel film mostra una barca a sinistra dello schermo e il serpente gigante che urla sulla destra, un effetto fotografico alquanto dozzinale ma che risulta l'unico momento in cui è possibile percepire che ci troviamo di fronte a un mostro gigante.

Il cast recita in maniera pessima con un marinaio che cerca in tutti i modi di convincere una donna a testimoniare con lui che il mostro esiste veramente, lo vediamo sul letto dell'ospedale che, mentre la implora, le mette le mani dappertutto. Ciliegina sulla torta un Ray Milland ormai alla deriva che non riesce quasi più neanche a parlare. Eppure Ossorio dimostra una grande passione per i monster movie citando la famosa scena del faro de The Beast from 20,000 Fathoms mentre nel finale il serpente attorcigliato sulla trave di un ponte ricorda molto il polipone de Il Mostro dei Mari . Detto questo il film risulta godibile nella sua scelleratezza ed il grosso serpentone andrebbe catalogato come "il mostro cinematografico più scemo della storia" al punto che, alla fine, si rende egli stesso artefice della propria distruzione (in pratica si attorciglia ad un pilastro di un ponte ferroviario, fa crollare la struttura mentre passa un treno e si tira addosso un vagone cisterna contenente liquido infiammabile che gli esplode addosso).

giovedì, 15 maggio 2008

UN WEIRDO PREMIO PER "PINK MOON"

Un premio speciale per chi mastica trash e voluttà da Z movie da sempre, il premio  "BIZ-ZARRO" ...quasi un premio alla carriera è quello che è stato dato a PINK MOON il mio cortometraggio sci-fi che, dopo tante fatiche di realizzazione comincia finalmente a farsi notare nel panorama underground italiano, nel cinema di serie Z ormai scomparso, teniamo botta affinchè si possa esprimere liberamente la propria passione per un genere che amo e che continuerò a fare sempre.

Grazie ad Alex Visani e al suo THE REIGN OF HORROR SHORT MOVIE FORUM AWARD, giunto quest'anno alla sua felice e combattuta terza edizione. Ci auguriamo che la visibilità di questo festival sommerso aumenti sempre più portando alla ribalta anche chi non ha i mezzi per arrivarci ma tanta passione per costruirlo.

 Ecco l'elenco dei premiati

PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO:

Il proiezionista di Roberto Loiacono

PREMIO MIGLIOR REGIA:

L'estate fredda di Claudio Tacchi

PREMIO MIGLIOR SCENEGGIATURA:

Il proiezionista di Roberto Loiacono

PREMIO MIGLIORI MUSICHE

Spacciamorte di Mirko Virgili

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA (secondo classificato per punteggio)

L'estate fredda di Claudio Tacchi

PREMIO DEL PUBBLICO

Harmada delle tenebre di Giuseppe Tozza

PREMIO BIZ-ZARRO

Pink Moon di Alberto Genovese

per vedere i corti e magari esprimere anche il vostro giudizio questo è il link al festival, per partecipare dovete ovviamente registrarvi!

http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7262416

 

postato da: albylupo alle ore 23:56 | Permalink | commenti (6)
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