IT CAME WITHOUT WARNING (1980)

Sorta di slasher fantascientifico, il film di Greydon Clark anticipa di qualche anno il tema dell'alieno cacciatore di umani utilizzato, con maggior dispiego di mezzi ed effetti speciali, in Predator. Uscito in Italia con il titolo "Caccia ai terrestri", It came without warning è ambientato in uno scenario lacustre dove le prime vittime del mostro cacciatore sono due cacciatori, di seguito tocca ad un gruppo di Boy scout. Due coppiette si recano sul lago del terrore per pomiciare ma un paio di loro scompaiono, l'altra coppia Greg (Christopher S. Nelson) e Sandy (Tarah Nutter) troveranno i cadaveri in una baracca abbandonata, ricoperti di liquido giallastro. L'alieno (che non vedremo quasi mai se non nel finale) uccide le vittime lanciandogli contro strane meduse aliene con enormi tentacoli che s'infilano nella pelle.

I due ragazzi terrorizzati, finiscono in un bar dove incontrano due cacciatori (interpretati da un duo magistrale quale Jack Palance e Martin Landau), ma uno dei due vecchietti pensa siano loro gli alieni e cerca di braccarli a sua volta. Sarà il buon Jack Palance a sconfiggere l'orrendo alieno con una trappola che purtroppo gli costerà la vita. Siamo di fronte ad un onesto B movie con tante idee ma altrettanti difetti di lavorazione, un buon cast (ci sono anche Neville Brand e Cameron Mitchell) e una tensione ben sviluppata, sopratutto verso il finale, nell'attesa insostenibile dei due ragazzi nascosti in una vecchia baita disabitata.

Divertente l'idea di un alieno che lancia meduse come se fosse un ninja e il trucco del mostro non è affatto male (l'extraterrestre ha il testone, gli occhietti e un volto abbastanza inquietante). Non manca anche l'action e momenti deliranti ma alla fine si rimane contenti nell'assistere a queste piccole opere che tanto hanno dato al cinema di sci-fi.








