giovedì, 30 novembre 2006

WEASELS RIP MY FLESH (1979)

Ancora non ci credo che possano averlo fatto, intendo che possano aver fatto una tale assurdità con una telecamera, quattro stracci gommosi, un modellino di missile e quattro candele. Weasels non è solo un film "brutto", realizzato peggio e assurdamente delirante, Weasels è un trip allucinante nel mondo del weirdo z movie. Realizzato praticamente a zero budget, il film (?) di Nathan Schiff (un nome un programma!) supera tutte le concezioni più estreme del cinema sommerso e lo trasforma in una parodia low fi del cinema stesso. Se pensate che Plan 9 from Outer Space sia il più brutto film mai fatto nella storia dovrete ricredervi, il capolavoro di Edward D. Wood Jr. assume sembianza di blockbuster messo al confonto con questo. La storia parte da una serie di scene mal collegate tra loro, un bosco, due ragazze che salgono le scale, un uomo viene accoltellato, delle bolle in un rivolo d'acqua. Il tutto si sposta su Venere, due sassi in fiamme, un modellino di missile che si compra in cartoleria (avete presente quelli che si lanciavano con l'elastico? Si, si proprio lui!) ed una pinza per l'insalata che raccoglie un liquido verdastro e lo mette in un contenitore del Tè. Sulla terra due ragazzini in bici trovano l'involucro e lo versano nella tana di una donnola. Da qui il titolo delirante (letteralmente "Donnole strappano la mia carne"!!!!) perchè poi il donnolone mutante, dopo aver divorato i pargoli,  si getta sotto un auto ed il guidatore raccoglie il braccio monco, lo porta a casa, chiama un amico per esaminarlo e questi si infetta con un morso del braccio nel frattempo ritornato in vita. L'infettato ci appare con una schiuma da barba in bocca e assale l'amico uccidendolo.

Ci spostiamo verso due poliziotti, L'ispettore Cameron (John Smihula) completo di pizzo, sigaro e occhialoni (oltre al parruccone anni '70) con l'amico Fred (Fred Dabby) che incontrano nella radura il Dottor Sendam (Fred Borges), questi li rapisce e li porta nel covo segreto (un sottoscala) dove coltiva donnole mutanti per diventare immortale. Inietta il liquido venusiano a Fred che si trasforma in un enorme radice mutante (si, si proprio una radice), nel frattempo Cameron si libera , dà fuoco alle donnole (rappresentati da una serie di coperchi da cucina) e fugge mentre il mad doctor affronta la donnola gigante che gli strappa un braccio. In superfice Cameron viene assalito dalla donnola ma si salva grazie al radicchione Fred che uccide la bestiaccia. Il Dottor Sendam, senza un braccio e con una pallottola sulla schiena, fugge verso il mare dove viene divorato da uno squalo di gomma che gli strappa anche l'altro braccio. Fine.

Dopo questo non ho molto da aggiungere se non che le scene sono mal inquadrate, gli effetti rozzi, qualche simpatica reminiscenza dei monster movie anni '50 ma su tutto sovrasta l'assurda convinzione che un gruppo di amici, in un assolato pomeriggio di fine anni '70 si siano seriamente dedicati a fare questo!

Non si può dire di aver vissuto veramente se non si vede almeno una volta nella vita "Weasels rip my flesh! Sappiatelo!

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categoria:trash movie
domenica, 26 novembre 2006

DR. CHOPPER (2005)

Oggi il termine Cult movie è quantomeno abusato. Si tende a trasformare in cult ogni minima cazzata che esce al cinema ben sapendo che il vero cult passa inosservato alla sua prima e anche dopo. Ci vorranno quindi almeno 10 anni prima che Dr. Chopper si trasformi in un cult movie, tanti servono per decretare successo alla pellicola di Lewis Schoenbrun (aka Luca Bercovici  regista della scuola di Charles Band e autore del mitico Ghoulies). Del resto anche il suo film è talmente brutto che non si può non gridare al capolavoro, per quei pochi che hanno avuto la fortuna di vederlo. Un film pressochè uscito in sordina, nessuna segnalazione, nessuna citazione, niente di niente. Questo perchè assistiamo alla nascita di un mito, un chirurgo plastico (Ed Brigadier) allietato da tre infermiere squilibrate, che decide di sconfiggere la morte rinnovando i suoi tessuti con quelli delle sue vittime. Scoperto dalla polizia fugge nei boschi del lago Takonka in chopper con le sue infermiere sfigurate in volto e divenute improvvisamente cannibali. Le prime a farne le spese sono due lesbiche in un camper, una delle quali riesce a salvarsi ma corre nei boschi come una pazza chiedendo aiuto a tutti quelli che incontra per poi rimettersi comicamente in fuga.

La recitazione sopra le righe è oltremodo accentuata fra i personaggi, spicca su tutti il  Ranger Terrel (Costas Mandylor) innamorato della madre di Nick (Robert Adamson), che guida la banda di scapestrate coppiette in cerca di svago nello chalet ereditato. Il finale vede poi lo scontro fra coltelli in un teatro tra il mostruoso vecchietto e la fidanzata di Nick, Jessica (Chelsey Crisp) unica sopravvissuta al massacro, il tutto in un teatro (nei boschi eh!). Lo splatter non è particolarmente eccelso ma l'uso di braccia e mani di manichini insanguinati ricorda lo stile di Herschell Gordon Lewis, c'è anche molto di Andy Milligan e le tre pazze cannibali sembrano uscite da un film di Russ Meyer. Insomma un capolavoro assoluto! Dormi ancora qualche decina d'anni Dr. Chopper, vedrai che al risveglio ti attende l'olimpo del cinema weirdo!  

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categoria:b movie
giovedì, 23 novembre 2006

"TELEINVASIONE"

Un'astronave nello spazio, un'antenna che si apre, il segnale parte verso le televisioni del pianeta Terra, comincia l'invasione...

Evil è il malefico generale dei Titanici che distrusse il Pianeta Amaranto, dimora del  dottor Ekkel...ora vuole conquistare la terra, chi lo fermerà??? 

buona visione!

 

teleinvasione

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categoria:
lunedì, 20 novembre 2006

AUGUST UNDERGROUND (2001)

Partiamo da Cannibal Holocaust , trasportiamolo nella giungla urbana degli Headbangers e dei Tattoo makers, diamogli un piglio amatoriale alla The Blair Witch Project, inseriamo dentro un pizzico di sadismo stile Henry: Portrait of a Serial Killer e condiamolo di torture brutali tipo The Texas Chain Saw Massacre, misceliamo il tutto senza una vera e propria scrittura, annulliamo l'idea stessa di cinema orientandoci verso il simil snuff reality ed otterremo questa creatura dell'infame Fred Vogel insieme al suo degno compare Allen Peters che per tutto il tempo ridacchia in modo osceno dietro la telecamera. Un film di poco più di un'ora per illustrarci la giornata tipo di due laidi serial killer che passeggiano in auto raccogliendo ragazze discinte per poi massacrarle di botte. Il tentativo di August Underground è quello di schockare senza mezzi termini ma anche rivelando cose che di solito la telecamera non fa vedere. Assistiamo a torture in cantina ad una malcapitata ragazza (AnnMarie Reveruzzi) a cui viene tagliato un capezzolo e spalmato di merda, a prostitute sodomizzate e prese a martellate, a frequentatori di un supermarket a cui il protagonista (quel laido ciccione dello stesso regista) fa annusare reciprocamente il culo.

August Underground - "Your Brothers Dead Fucker!"

Il tutto girato come un filmino delle vacanze, con inquadrature sfocate e tremolanti, fuori campo e sballottamenti di un obiettivo alla costante ricerca del vero più vero. Peccato che i cazzotti che il ciccione tira ai suoi prigionieri siano visibilmente finti così come pure le martellate. Il tentativo di fare uno snuff movie perde la sua consistenza man mano che la noia sale e gli occhi dello spettatore, disintegrati dalle visioni distorte ed ipersature della pellicola (Pelllicola? Non direi visto che è girato in minidv)  cedono dopo poco alla ricerca di visioni più stabili e tranquille. Se il cinema rappresenta una via di fuga dalla realtà, quello di Vogel rappresenta la realtà da cui si vuole fuggire a tutti i costi, magari spegnendo il video e dedicandosi a cose più tranquillizzanti...magari un bel telegiornale!

Pare che il seguito August Underground's Mordum superi l'estremo di questo suo capostipite in quanto a nefandezze e disgusto, sinceramente non so quanto l'uso smodato della telecamera in mano ai pazzi possa essere positivo se poi ti tocca recensire roba del genere!

 

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categoria:snuff imitation
martedì, 14 novembre 2006

The Abomination! (1986)

Puro delirio splatter apparentemente senza capo nè coda, questo lungometraggio ad opera di Max Raven (il regista Bret McCormick ha giustamente usato uno pseudonimo), si rivela invece qualcosa di assolutamente nuovo nel panorama horror dei giorni nostri. Contemporaneo di Bad Taste, The Abomination ha momenti di assolutà ilarità non tanto per i rozzi effetti splatter e per l'uso smodato di sangue violaceo, quanto per il fatto che certe scene sono lunghissime ed i tempi dilatati facilitano la noia più che lo shock a cui l'opera vorrebbe aspirare. La storia rimanda a echi cormaniani (The Little Shop of Horrors, per intenderci)  con una sorta di tumore sputato di notte dalla madre di Cody (Scott Davis) dopo che lo stesso gli era stato diagnosticato da un sedicente Brother Fogg (Rex Morton)  che prga in televisione (per le riprese del pastore che parla in TV è stata usata una telecamera amatoriale in alternanza alle scene con la pellicola). Vediamo la pulsante melma sanguigna infilarsi sotto il letto del giovane per poi richiedere il suo contributo di carne umana. Le ultime scene rasentano, poi, la follia pura, in  particolare quella, interminabile, in cui la cucina si rivela essere invasa dai mostri. Ad un certo punto le scene iniziali dell'inseguimento di una ragazza al cimitero si ripetono di nuovo per poi completarsi in uno sgozzamento ostentato e di cattivissimo gusto. 

Assistiamo poi al pasto a base di alta macelleria (budella e interiora animali bollite in una pentola) di queste assurde creature di gomma che escono dagli armadi e dalla lavatice. L'abominio entra nella casa della gente timorata di Dio e divora il pastore mentre defeca in bagno, inghotte gli sventurati che osano entrare nella cucina lorda di sangue mentre ad un meccanico viene tranciata la testa in due a colpi di sega elettrica. Stiamo parlando di Horror underground,ragazzi, genere sempre alla ricerca di nuove forme stilistiche ed idee malsane il cui contributo ad un entertainment alternativo ad Hollywood, negli anni, ha rafforzato un genere strano ma adorato dai migliaia di ragazzi: lo splatter!  Ed un buon film splatter non deve necessariamente far paura ma deve sicuramente fare molto schifo...in tutti i sensi! Se cercate di capire perchè il regista non ha fatto di meglio, perchè il doppiaggio è così penoso, perchè certe scene durano in eterno....siete fuori strada e The Abomination! non è il film per voi..eppure perderselo...quello si, che sarebbe un vero abominio!

 

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categoria:trash movie
domenica, 12 novembre 2006

PERVERT! (2005)

E' bello scoprire che il cinema Boobs and Gore di Russ Meyer miete proseliti nel cinema underground, è bello veder uscire commedie sporcaccione e horror mescolate ai comics americani come questo Pervert! debutto cinematografico di Jonathan Yudis che non lesina certamente le assurdità e la voglia di andare oltre la classica cinematografia per riprendere tettone che si versano il miele sul petto direttamente dal favo. Analogalmente a films come Supervixens ma forse più stilisticamente vicina ad Up!, la nostra pellicola diverte, sorprende e spesso disgusta ma lo fa in maniera genuina, con quella ricerca visiva e fumettistica nonché il senso del voyeurismo tipico del cinema di Exploitation. Insomma chi cerca filmacci ruspanti degni della provincia rurale americana non mancherà di apprezzare le gesta di quel vecchio mandrillo di Hezekiah (un bravissimo Darrell Sandeen) che passa da una tettona all'altra prima di darle in pasto ad un allucinante Pene-Mostro animato a passo uno tanto simile ai cartoni animati fatti col pongo. 

Mary Poster Jumps

Un compartimento di gnoccone poco vestite avvolge la trama con montaggi da telefilm anni '70, primi piani di misure abbondanti, tanto sesso e la vendetta della ciccia estremizzata dalle sculture di carne che compone Hezekiah nelle scene più allucinanti di questo carosello del trash. Su tutte le tettone abbonda (in tutti i sensi) la prorompente Mary Carey che si esibisce nella preparazione di pannocchie imburrate, docce schiumose e spremute di senape. Da segnalare anche l'espressione da perenne nerd di Sean Andrews interprete di James figlio di Hezekiah, studente universitario che scopre la perversione più sensuale nella fattoria più estrema che potrete mai incontrare negli annali del cinema, per weirdo che sia!

Pervert! oltre ad omaggiare Russ Meyer con quell'adorata ammirazione per i films del maestro, rappresenta un esperimento inconsueto, una sorta di riesumazione dei Roughes, sottogenere exploitation ambientato nella campagna americana, in voga all'inizio degli anni '60.



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categoria:porno era
domenica, 05 novembre 2006

KILINK IN ISTANBUL (Kilink istanbul'da 1967)

Dopo l'India la Turchia è uno dei paesi più prolifici cinematograficamente parlando, non stupisce, quindi, che prima o poi mi debba toccare la recensione di un qualche film partorito da questo strano paese mediterraneo. Ovviamente la scelta non poteva non capitare che sulla saga di Kilink, supercriminale che plagia vistosamente le gesta di Kriminal , personaggio fumettistico creato negli anni '60 sull'onda nera di Diabolik . La tuta scheletrica di Kilink, eccettuato qualche minimo dettaglio (la cintura ad esempio) è una sfacciata fotocopia dell'antieroe inventato da Max Bunker. Ma c'è di più: il suo nemico dichiarato si chiama Shazam (altro eroe inventato in America sulle orme di Superman) che veste per metà i panni del superuomo con tanto di S stampata sul petto e mantello e maschera che assomigliano a quella di Batman. In questo pastiche fumettistico abbondano elementi inaspettati in un paese musulmano, come l'alcol e le donnine discinte.

Kilink (Yildirim Gencer) viene resuscitato dalla bara per trovare la formula di un'arma mortale in grado di distruggere il mondo, uccide  il professore che l'ha ideata ma scopre che ne manca una parte senza la quale il terribile marchingegno non può funzionare. intanto Orhan (Irfan Atasoy), figlio del professore mentre giura vendetta per la morte del padre riceve la visita di un vecchio che assomiglia a Mosè che lo trasforma nel supereroe Shazam. Kilink rapisce la figlia del professor Maxwell (Feridun Colgecen) collega del defunto scienziato e possessore della formula che manca alla folle creazione e fronteggia il nemico su più fronti aiutato dalle sue due amanti (che bacia attraverso la mschera senza che ci venga dato di capire come faccia).

Il film finisce con Kilink che rapisce professore e figlia e li porta sulla sua isola piena di soldati vestiti come Saladino. La terribile saga continuerà nei prossimi 2 film entrambi diretti dal sedicente Yilmaz Atadeniz ma sinceramente non sono ancora preparato per vederli. In tutto questo fa quasi tenerezza l'ingenuità della Turchia nei confronti del Copyright anche se, tutto sommato, il film non è poi così male. Considerati gli anni e tralasciando la trama, resta un prodotto che, al di là della sua scarsa originalità, risulta divertente e pieno d'azione. Insomma se siete nostalgici degli anni '60 va bene anche questo!

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giovedì, 02 novembre 2006

LA VENGANZA DEL SEXO (The Curious Dr. Humpp, 1971)

"Sex dominates the world! And now, I dominate sex!"

Con questa frase si presenta al mondo il diabolico Dottor Humpp (Aldo Barbero), forse uno dei mad doctor più weird che la cinematografia sci fi conosca. Protagonista di questo oscuro film argentino, l'incredibile scienziato fa rapire coppie vogliose, lesbiche e ragazzini orgiastici per raccogliere un fluido speciale (?) generato dalla copulazione, per nutrire un gommoso cervello parlante. Per i suoi malefici scopi, il medico si avvale della collaborazione di un grottesco gigante con un'enorme maschera (che sembra un totem intagliato nel legno) coronata da un led lampeggiante, da una bionda assistente di lui innamorata follemente (Susana Beltrán) e un gruppo di loschi figuri in calazamaglia.

Girato in uno splendido bianco e nero e arricchito da una generosa selezione di scene soft-core (molte delle quali aggiunte in post produzione prima di essere proiettato a New York), questo prezioso esempio della genialità latina si distingue per la regia asciutta ed essenziale di Emilio Vieyra che ci regala impagabili inquadrature degli scarponi argentati del mostro, degli sguardi dei protagonisti e una serie di bellezze locali tra cui la splendida Gloria Prat che da sola vale la visione del film. Il tutto sorretto da una colonna sonora notevole che oscilla tra jazz e psichedelia sperimentale.

Se avete amato Everything You Always Wanted to Know About Sex * But Were Afraid to Ask e il mitico Dr. Bernardo (John Carradine) con i suoi esperimenti sul sesso, non potete perdervi questo cultissimo assoluto del cinema Weird.

postato da: albylupo alle ore 12:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:psychotronic movies