THE HILLS HAVE EYES
( Le colline hanno gli occhi, 1977)
Non ho ancora visto il remake che mi dicono essere molto carino, quello che mi stupisce è quest'avversione per l'originale che leggo ormai troppo spesso su internet.
Il film di Wes Craven ha una forza espressiva assolutamente perfetta nel contesto e per i mezzi di cui disponeva negli anni '70. Un cosa è certa: molti film (fra questi The Devil's Rejects , Wrong Turn e ovviamente il remake) si sono ispirati alla brutalità insita nella follia dell' estrema provincia americana in cui una famiglia cannibale del deserto, senza alcun motivo se non l'orgasmo della caccia e la spasmodica ricerca di cibo, assale la carovana di borghesi rimasti in panne. Il motivo dell'esistenza di questi mostri non viene mai spiegato ma solo accennato all'inizio del film, quando vediamo volare dei caccia militari sopra le dune di terra. La violenza che non cede mai allo splatter ma proprio per questo ancora più forte, il finale trasuda della bestialità dell'uomo, un insieme profetico di un possibile futuro in cui ci troveremo a divorarci l'un l'altro come bestie.

Il film di Craven brilla della luce che in quegli anni si proponeva come rifiuto della famiglia, il disprezzo dei valori correnti e l'aperta denuncia alla brutalità umana, un mondo di disperati contro un mondo di borghesi ancor più disperati. Uno dei primi esempi di Western Horror di cui John Carpenter sarà sicuramente il miglior esponente. Non c'è pieta nella famiglia cannibale e la sua cattiveria rappresenta il volto nascosto dell'america stessa. Un perfetto affresco di un epoca quindi, ed in quanto tale Hills have eyes può essere classificato come capolavoro!
E comunque già il suo titolo è ormai storia, alla faccia dei detrattori!










