Nightmare in a damaged brain (aka Nightmare 1981)
Ecco un esempio di film plurinazionale, l'italianissimo Romano Scavolini si reca in America e dirige un film che non è mai arrivato, se non d'importazione, sugli schermi del nostro paese. Forse sarà per la particolare efferatezza della pellicola in se stessa, forse per il semplice (e più probabile) fatto che non è un film particolarmente commerciale questo. Censurato in America ed in Inghilterra, Nightmare ha fatto il giro del mondo sulla coda di una mitizzazione dello stesso attraverso i circuiti di mezzanotte..una pratica cinematografica che da noi, putroppo, manca. La versione epurata, recentemente editata in inghilterra ci ha permesso di visionare un film veramente prezioso e, a maggior ragione, italiano.
A tutti gli effetti Nightmare ha reso possibile la nascita di due capolavori dell'Horror Moderno, uno è "A Nightmare On Elm Street " e l'altro "Scream ", entrambi del grande Wes Craven, che però una o più ispirazioni li deve al meno noto originale.
La storia è quella di un serial killer, ossessionato dai suoi incubi in cui immagina di uccidere la madre, colta durante un servizietto sadomaso al papà. Il volto di Baird Stafford assomiglia ad un Christopher Lloyd da giovane e rende in modo assolutamente patetico la personalità dell'omicida.
Basti pensare che mentre uccide ripete "I'm sorry...i'm sorry...". Alla storia del killer si intreccia quella della divorziata con prole, afflitta da un figlio difficile (C.J. Cooke) , dedito a scherzi pesanti alla baby sitter (la scena del telefono è uguale all'inizio di Scream) ed è inevitabile che i due, prima o poi siano destinati al conflitto finale. Un buon film, pregno della giusta tensione ed alquanto scorrevole, assieme a Rosso Sangue di Joe D'Amato, un pregiato esponente del sottofilone horror "aiuto ci ho l'assassino in casa!"




















